Grancini Michelangelo

Opere strumentali

(Instrumental music)
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Trascrizione e introduzione a cura di Lorenzo Ghielmi 

58 pag.

ISMN 979-0-705102-82-6

L’opera di Grancini è largamente dedicata alla musica vocale sacra, genere predominante nella Milano del Seicento. Le sue raccolte a stampa e le sue opere manoscritte sono sia di musica «in stile antico» che «in stile moderno» e presentano quasi sempre il basso continuo affidato all’organo. L’interesse del Grancini per la musica strumentale è testimoniato già dalla sua prima raccolta, stampata dall’editore Giorgio Rolla nel 1622: «Dell’Armonia Ecclesiastica de’ Concerti a una, due, tre e quattro voci» 2. Qui troviamo due «canzoni francese», la Diana e la Tradata. Esse si inseriscono nel vasto repertorio milanese di canzoni alla francese o canzoni da sonar. Queste canzoni erano per lo più edite a parti sciolte ma a volte presentavano una seconda edizione in partitura, così da permettere agli organisti sia di accompagnarle avendo sott’occhio la partitura che di eseguirle anche solo sugli strumenti da tasto.

Nella seguente edizione abbiamo ritenuto di affiancare alla versione in partitura anche una versione in intavolatura su due righi, versione che consente con maggiore facilità un’esecuzione all’organo o al cembalo.

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